mercoledì 5 giugno 2013

Test del DNA in casi di stupro divide gli studiosi musulmani

Test del DNA in casi di stupro divide gli studiosi musulmani

05/06/2013

KARACHI - L'uso dei test del DNA come prova principale in casi di stupro sta innescando una polemica enorme tra gli studiosi musulmani e le donne militanti in Pakistan, in mezzo a consultazioni tra i leader religiosi per raggiungere un terreno comune sulla questione.

"Il mio modesto parere a questo proposito è che il risultato del DNA dovrebbe essere preso come prova secondaria, ma non come evidenza primaria dei fatti perché potrebbe creare un sacco di complicazioni e malintesi", ha detto il Mufti Mohammad Naeem, uno studioso di religione con sede a Karachi.

Il Consiglio dell'ideologia islamica aveva chiesto che venisse utilizzato il test del DNA come prova privilegiata nei casi di stupro.

Il Mufti Naeem, che è anche il direttore dell'Università Internazionale Binoria di Karachi, ha avvertito che la mossa potrebbe creare maggiori problemi.

"Questa non è la mia ultima parola, sono in contatto con altri studiosi religiosi per riuscire a trovare un punto di vista comune sulla questione dopo la consultazione", ha detto.

"Ma fino ad oggi, la mia opinione è che il test del DNA può essere solo una prova secondaria per diversi motivi."

Lo studioso ha accusato le donne e gruppi per i diritti umanio di incomprensione sulla differenza tra Zina (adulterio) e lo stupro.

"In urdu vengono usate le terminologie di Ziina Bil Raza (per definire l'adulterio), e Zina Bil Jabar (per definire lo stupro). Queste terminologie sono sbagliate ", ha detto.

"C'è una differenza enorme tra i due. perchè nella Ziina c'è  il consenso sia dell'uomo che della donna, mentre lo stupro è un atto forzato. Il termine Ziina non può essere utilizzato in questo contesto. "

Egli ritiene che, anche se i risultati del DNA sono considerati inoppugnabili, questo può funzionare in caso di Ziina, ma non in caso di stupro.

"Il risultato del DNA potrebbe solo dimostrare il verificarsi dell'atto sessuale, ma come potrebbe dimostrare se si è trattato di un atto compiuto con costrizione o con il consenso".


Lo Staff

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