La moschea? «Fatela sul mare»
05/06/2013
Genova - Molto grande, bella (non necessariamente sfarzosa) e, rigorosamente, affacciata sul mare. Così Paolo Portoghesi, 82 anni, ex direttore della Biennale di Venezia e padre dell’architettura post-moderna, immagina la futura moschea di Genova . «Mi stupisco che questa città portuale, da secoli luogo d’incontro tra culture e modello di apertura verso il mondo, non abbia ancora una moschea» riporta il Secolo IXI. Stupore comprensibile: Portoghesi ha cominciato la progettazione della grande moschea di Roma, la più grande d’Europa, nei lontani anni Settanta sfidando «la feroce opposizione di una parte della città». Suo è anche il progetto, assai più recente, della moschea di Strasburgo «nata da un meraviglioso percorso di partecipazione dal basso».
Le due esperienze sono state il leit-motiv della conferenza tenuta ieri da Portoghesi alla facoltà di Architettura. Il celebre architetto e docente universitario, rispondendo alle domande degli studenti, ha parlato dei linguaggi e del futuro dell’architettura, del rapporto tra modernità e tradizione e, appunto, dell’approccio con l’Islam che ha segnato profondamente la sua carriera. In prima fila, ad ascoltarlo, c’è il vicesindaco e assessore all’Urbanistica, Stefano Bernini, che sta seguendo in prima persona l’annosa questione della moschea genovese. Dove realizzarla? L’eterno dilemma pareva fosse stato risolto dall’ex sindaco Marta Vincenzi, che ha individuato per l’edificazione del minareto l’area di via Bartolomeo Bianco, al Lagaccio. Scelta che la nuova giunta ha rimesso in discussione senza, tuttavia, archiviarla definitivamente. «Il Lagaccio, a mio parere, non va bene: stiamo cercando un altro sito», fa sapere con enfasi il vicesindaco all’illustre architetto terminata la lezione. «Non so dove sia il Lagaccio - osserva Portoghesi a margine dell’incontro con gli studenti - ma, secondo me, la moschea di Genova dovrebbe sorgere vicino al mare. O, quanto meno, in un luogo affacciato sul mare». «Perché - spiega il progettista della grande moschea di Roma - l’Islam ha un forte carattere cosmico (tutte le moschee del mondo sono rivolte verso lo stesso punto) e il mare simboleggia questa vocazione all’universalità».
Lo Staff

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