sabato 8 giugno 2013

Giocatore del Newcastle musulmano rifiuta di giocare con la T-Shirt sponsorizata da una società di prestiti

Giocatore del Newcastle musulmano rifiuta di giocare con la T-Shirt sponsorizata da una società di prestiti

08/06/2013

Un attaccante musulmano del Newcastle, ha contestato per motivi etici e religiosi la decisione di indossare una maglietta che porta il logo del nuovo sponsor del club; si tratta di una società che offre prestiti con tassi di interesse altissimi.

"La star attaccante [Papiss] Cisse, un musulmano praticante, si è rifiutato di contribuire a promuovere Wonga, che è stata più volte criticata per i suoi  altissimi tassi di interesse che presumibilmente destinati ai poveri", ha detto il Daily Mirror in un report esclusivo.

"La stella del Senegal ha reso note le sue obiezioni per questa pubblicità,  per motivi etici e religiosi,"  ha aggiunto il giornale.

La critica è stata sollevata lo scorso ottobre quando il Newcastle United ha firmato un accordo quadriennale di £ 24.000.000 con lo  sponsor  Wonga, una società di prestito a breve termine.

Questo ha spinto i giocatori musulmani del Newcastle a non indossare le magliette con il logo della società prestiti, che vanta interessi del 4,214% sui suoi prestiti giornalieri, e questo va chiaramente contro il divieto di usura imposto dall'Islam.

Il Newcastle United ha 4 giocatori musulmani, Demba Ba, Papiss Cisse, Cheick Tiote e Hatem Ben Arfa.

L'accordo di sponsorizzazione ha sollevato un putiferio nel settore sportivo inglese.

Eppure il Newcastle, ha preferito rinunciare a  Wonga come sponsor principale.

L'Islam proibisce ai musulmani l'usura, quindi di ricevere o pagare gli interessi sui prestiti.

Un precedente simile si verificò quando  il calciatore musulmano Frederic Kanoute rifiutò di indossare il logo del sito di giochi 888.com che faceva da sponsor alla sua squadra, il  Siviglia, perché andava contro le sue credenze islamiche.

A differenza del Newcastle, il Bolton club aveva accettato di essere sponsorizzata,  da un'altra società di prestiti, chiamata QuickQuid, all'inizio di questa settimana, ma il club ha detto di aver preso la decisione di rinunciare dopo aver ricevuto i "feedback" da parte dei fan e dei politici.

Quasi 4.500 persone hanno firmato una petizione contro l'accordo e il  Bolton  ha dovuto rinunciare passando la sponsorizzazione alla FibrLec, una società che si occupa di energia sostenibile.

Lo Staff

Nessun commento:

Posta un commento