"Non bevo perché sono musulmano"
La superstar musulmana della Premier League, Yaya Toure, ha rifiutato il premio “uomo partita” di una bottiglia di alcool perché vietato nella sua fede islamica.
Tourè ha dichiarato : “Non bevo perché sono musulmano”.
Il mediano del Manchester City era stato scelto come uomo partita nell’incontro con il Newcastle United.
Toure, musulmano della Costa d’Avorio, ha segnato due volte nel 2-0 della sua squadra con la rivale della Premier League.
Essendo stato omaggiato con un premio in grande quantità di alcool, il giocatore musulmano ha declinato e il premio è stato dato al compagno Joleon Lescott.
“Prendilo” disse a Lescott.
La vittoria ha portato il Manchester City vicina a vincere la prima Premier League in 4 4anni.
“Sono molto felice perché era importante aiutare la squadra a vincere questo incontro”, così Toure, 28 anni.
“Per me, la cosa più importante è andare avanti, continuare a lavorare duro e cercare di vincere la prossima settimana.”
L’Islam ha una posizione priva di compromessi nella proibizione di sostanze intossicanti. E’ vietato al musulmano di bere o anche di vendere alcoolici.
La regola generale nell’Islam è che qualsiasi bevanda che intossichi quando consumata, è illegale, sia in piccole che in grandi quantità, sia che si tratti di alcoolici, che di droghe, bevande fermentate di uva o altro.
Toure, nominato da Eurosport nel 2005 come uno dei più promettenti giovani del mondo, è una delle superstar della Premier League.
Dotato nel possesso e nella protezione della sfera, eccelle anche nei passaggi corti, lunghi e diretti.
In situazioni difficili, Toure si è distinto per la usa abilità negli scatti, guadagnandosi il soprannome di “box-to-box” player.
In precedenza aveva giocato per il gigante di Spagna, il Barcelona FC.
Dal primo momento che aveva raggiunto il Barcellona FC, non fece segreto della sua religione, insistendo che non vi era contraddizione tra l’essere un calcatore di successo e un musulmano devoto.
Lo Staff

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