domenica 28 aprile 2013

La Olamaa Foundation Australia difende i musulmani del Bangladesh

 La Olamaa Foundation Australia difende i musulmani del Bangladesh

 28/04/2013

Un gruppo di studiosi musulmani e figure di spicco si sono riunite in Australia per discutere sulle campagne  laiche e repressive del governo del Bangladesh contro l'Islam e i musulmani.

Il Dr. Louay AbdulBaki, direttore dell'Istituto Hikmah di Sydney, ha detto ai partecipanti del seminario sulla situazione in Bangladesh, "Condanniamo la campagna che sta diffondendo l'odio contro l'Islam in Bangladesh. Queste attività vanno contro i diritti umani universali e superano i limiti della libertà di parola."

Organizzato dalla Olamaa Foundation Australia, il seminario ha riunito una serie di figure di spicco, tra cui lo Sheik Mohammad Nazrul Islam AlFaroo, Sheikh Ferdous Alam e Atiqur Rahman, l'ex capo di stato maggiore dell'esercito del Bangladesh.

I partecipanti hanno discusso su come i musulmani possono affrontare gli attacchi contro l'Islam da parte dei blogger in Bangladesh.

"I musulmani hanno l'obbligo di proteggere la santità e onore dei loro simboli religiosi", ha detto AbdulBaki.

Il Bangladesh è stato in subbuglio da quando su internet sono circolati messaggi diffamatori nei confronti dell'Islam e del Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui) e la tensione è aumentata nel corso dei processi contro alcuni leader islamici che sono stati accusati di presunti crimini di guerra commessi durante la guerra d'indipendenza del 1971.

La situazione è ulteriormente peggiorata dopo che le forze di sicurezza hanno attaccato i  manifestanti anti-governativi, causando più di 100 morti che si sono aggiunti agli oltre 400 che sono morte nel crollo di una fabbrica di abbigliamento all'inizio di questa settimana.

All'inizio del seminario, si sono svolte delle preghiere per le vittime del crollo della vecchia fabbrica e la Olamaa Foundation Australia ha colto l'occasione per organizzare un attività di raccolta fondi per aiutare le famiglie colpite e per sostenere le cure mediche dei feriti.

Lo Staff

Nessun commento:

Posta un commento