domenica 7 aprile 2013

Colpo di Stato nella Repubblica Centrafricana


Colpo di Stato nella Repubblica Centrafricana 


Lunedì 08/04/2013


L'insediamento di un presidente musulmano a capo della Repubblica Centrafricana, dopo un colpo di stato militare, sta causando un crescendo di tensione, nel Paese a maggioranza cristiana, nonostante i richiami alla calma da parte dei leader religiosi del paese.

Dieudonne Nzapalainga, l'arcivescovo cattolico di Bangui, ha detto all'agenzia France Press “Siamo seduti su una bomba. Un malvagio stregone potrebbe far saltare in aria tutta la casa e non voglio che il problema venga sottovalutato “

Michel Djotodia, protetto dalla sua coalizione ribelle dei Seleka, si è dichiarato primo leader musulmano del paese, dopo la presa al potere a seguito del colpo di stato, che ha rovesciato il presidente Francois Bozize, il 24 marzo, il quale a sua volta, aveva accusato i Seleka di far parte del gruppo appartenente alla corrente dei terroristi wahabiti .

Spodestando il presidente Bozize la scorsa settimana, Djotodia ha dichiaranto "La Repubblica Centrafricana è uno Stato laico. E' vero che io sono musulmano, ma devo servire il mio paese, e tutto il popolo dell’Africa Centrale.Tuttavia, -ha aggiunto- alcune persone con cattive intenzioni vorrebbero condurre il paese ad un conflitto inter-religioso".

Pastor Nicolas Guere Koyame, leader dell'Alleanza degli Evangelisti nella Repubblica Centrafricana ha dichiarato: "Le nuove autorità non sono lì per uno scopo religioso, ma per un obiettivo politico. Essi devono presentare la loro agenda politica per convincere la popolazione."

Allo stesso modo, l'Imam Oumar Kobline Layama, presidente della Comunità islamica, ha detto che i ribelli non devono fare il gioco di coloro "che vogliono trasformare questo cambiamento in un problema religioso. Non dobbiamo distruggere questa convivenza, che abbiamo avuto per più di 50 anni. I leader di Seleka devono rispettare i principi dell'Islam. L'Islam non incoraggia la divisione, il furto e il saccheggio. I non musulmani devono dire: "Oggi è il nostro turno! Non c'è 'svolta; Siamo tutti abitanti dell’Africa Centrale."

Il paese di quasi cinque milioni di persone è prevalentemente cristiano, e solo il 15 %, circa, è occupato da musulmani, che sono concentrati nel nord, dove la ribellione ha avuto inizio.

Le diverse religioni hanno sempre convissuto pacificamente e i leader di entrambe le parti hanno esortato la gente a non confondere il fatto che vi è un leader musulmano, con l '"islamizzazione" del Paese.


Lo Staff 

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