lunedì 11 novembre 2013

Scontri e arresti nella West Bank

Secondo fonti locali, domenica 10 novembre, durante degli scontri con le forze israeliane, diversi palestinesi, tra cui anche degli studenti delle scuole superiori, hanno sofferto di asfissia da gas lacrimogeni nella zona di Jenin. Il sindaco della municipalità di Yabod, Samer Abu Bakr, ha raccontato all’agenzia palestinese WAFA che le forze israeliane hanno fatto irruzione nella cittadina situata a ovest di Jenin, sparando candelotti di gas lacrimogeni e bombe sonore verso gli abitanti, provocando diversi casi di asfissia da gas lacrimogeni.

Non si è verificato nessun arresto. Abu Bakr ha detto che le forze israeliane prendono di mira costantemente la città di Yabod, con continue irruzioni, ondate di arresti, e misure arbitrarie contro i contadini e le loro terre.

Contemporaneamente, altri scontri sono scoppiati a Selit Al Harthiyeh, una cittadina a ovest di Jenin, provocati dall’irruzione di circa cinque veicoli militari israeliani che hanno iniziato a sparare candelotti di gas lacrimogeni contro degli studenti delle scuole superiori. Anche in questo caso si sono verificati diversi casi di asfissia da gas lacrimogeni.
- Scontri tra studenti e soldati vicino a Betlemme
Secondo quanto riportato da Taysir Abu Mifreh, direttore del concilio del villaggio di Taqou, villaggio vicino a Betlemme, la mattina di lunedì 11 novembre dei soldati israeliani hanno sparato dei candelotti di gas lacrimogeni contro degli studenti che si stavano recando a scuola. Abu Mifreh ha raccontato che i soldati hanno provocato gli studenti e sono scoppiati degli scontri. I soldati hanno sparato gas lacrimogeni provocando molti casi di nausea tra gli studenti.
- Forze di occupazione israeliane sparano contro palestinesi vicino a Qalqilya
Secondo dei media israeliani, domenica 10 novembre le forze di occupazione israeliane hanno sparato e ferito due palestinesi che stavano cerando di tagliare la barriera di separazione vicino a Qalqilya. I due palestinesi feriti sono stati portati in un ospedale, le loro condizioni sono state definite stabili.

Secondo quanto riportato dall’agenzia stampa palestinese WAFA, nella notte tra il 10 e l’11 novembre l’esercito israeliano ha arrestato otto palestinesi di Nablus, Jenin e Betlemme. A Nablus, i soldati hanno fatto irruzione nella città arrestando tre persone nelle proprie abitazioni. Più a nord, i soldati hanno arrestato un palestinese della cittadnina di Yabad, sud est di Jenin, dopo aver perquisito la casa della sua famiglia. Nel villaggio di Taqou, a est di Betlemme, i soldati hanno fatto irruzione in diverse abitazioni e hanno arrestato quattro palestinesi, tutti diciottenni.
Secondo media israeliani, un portavoce dell’esercito israeliano ha fatto sapere che lunedì l’esercito avrebbe arrestato 13 persone in diverse città della West Bank perchè «ricercate» dalle autorità israeliane. Gli arrestati sarebbero stati trasferiti in diversi centri di interrogazione.

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