Fino a quindicimila soldati stranieri potranno rimanere in Afghanistan anche dopo la fine del 2014, dopo cioè che sarà stato completato il ritiro del contingente della Nato. E' quanto prevede la bozza di intesa bilaterale con gli Stati Uniti in materia di sicurezza sottoposta all'approvazione della Loya Jirga, la Grande Assemblea tradizionale afgana.

Sotto un'enorme tenda a Kabul circa 2.500 tra capi tribù, anziani e dignitari politici esamineranno il documento per quattro giorni. "Se il patto sarà sottoscritto - ha detto il presidente Hamid Karzai in apertura dei lavori - da diecimila a quindicimila dei loro militari rimarranno nel Paese". "Quando dico 'loro'", ha precisato, "non mi riferisco soltanto agli americani".

Karzai ha quindi rimarcato che il suo rapporto con gli Usa non è idilliaco: "La mia fiducia nell'America non è buona. Non mi fido di loro e loro non si fidano di me. Durante gli ultimi dieci anni mi sono scontrato con loro e loro hanno fatto propaganda contro di me". "Quello che ho imparato in questi dieci anni - ha proseguito - è che la pace in Afghanistan è nelle mani degli Americani e dei Pakistani".

Nonostante la sfiducia, il presidente afgano ha poi riferito di aver ricevuto da Barack Obama una lettera nella quale il capo della Casa Bianca gli assicura che l'accordo garantisce che le truppe statunitensi potranno entrare nelle abitazioni degli afgani unicamente in "circostanze eccezionali", come richiesto appunto dalle autorità di Kabul.

Il trattato bilaterale di sicurezza, composto da 26 articoli, potrebbe implicare che migliaia di militari statunitensi addestrino e assistano le forze afgane dopo la fine della missione internazionale nel 2014. Il testo dell'accordo non è comunque da considerarsi definitivo. La Loya Jirga ha il diritto di rivedere o respingere qualsiasi clausola del progetto. Poi toccherà al Parlamento afgano, che potrebbe imporre ulteriori cambiamenti.

Gli Stati Uniti potrebbero rifiutare le modifiche apportate da funzionari afgani lasciando aperta la possibilità di ritirare tutte le loro truppe dall'Afghanistan. Secondo il segretario di Stato John Kerry, l'accordo darebbe a Washington una base giuridica per avere soldati in Afghanistan dopo il 2014 ma anche basi militari destinate a restare fino alla fine del 2024 e oltre, salvo una disdetta di comune accordo o da una delle parti con preavviso scritto di almeno due anni.

Tuttavia non è stato ancora rivelato il numero dei soldati statunitensi da stanziare in Afghanistan dopo il 2014. Alcuni funzionari americani hanno detto gli Usa e la Nato potrebbero tenere tra gli 8.000 e i 12.000 soldati e tra questi, gli Stati Uniti prevedono di fornirne non più di 8.000. Kerry ha già tenuto a sottolineare che le froze americane svogleranno in ogni caso un ruolo "limitato".
                
Le morti di civili afgani per mano delle forze della Nato sono stati un tema delicato nei rapporti Usa-Afghanistan. A tal proposito, il patto prevede che le operazioni antiterrorismo degli Stati Uniti dovranno essere condotte in coordinamento con Kabul e nel "pieno rispetto della sicurezza del popolo afgano". Inoltre le truppe americane non potranno condurre operazioni di combattimento a meno che non siano di "comune accordo".