lunedì 20 maggio 2013

Mettere fine alla crisi in Bangladesh

Mettere fine alla crisi in Bangladesh

20/05/2013

Secondo gli analisti l'unico modo per mettere fine alla crisi del Blangladesh è quella di portare a termine le tredici richieste  presentate da parte del gruppo islamico, compresa l'emanazione di nuove leggi anti-blasfemia.

"La richiesta di Hefajat che è suddivisa in 13 punti è assolutamente leggittima per il Bangladesh come stato musulmano," ha detto il Dott. Imam Hossain.

"Il governo deve discutere con loro su come realizzare la loro richiesta suddivisa in 13 punti."

Un gruppo denominato Hefajat-e-Islam Bangladesh (Hib) ha stabilito 13 richieste per il governo, che serviranno ad aiutare a risolvere i disordini nel paese musulmano asiatico.

Il gruppo vuole che il governo ripristini la fiducia assoluta in Dio nella Costituzione e promuova nuove leggi anti-blasfemia.

Chiede anche di punire i blogger anti-Islam, fermare gli attacchi rivolti agli studiosi e agli studenti nelle madrasse  liberandoli.

Il gruppo chiede anche l'annullamento delle restrizioni nelle moschee, impostando l'educazione islamica come obbligatoria.

Una manifestazione che era stata organizzata dal HIB all'inizio di questo mese, per fare pressione sul governo affinchè venissero  soddisfatte le richieste si è trasformata in un massacro dopo che le forze di sicurezza hanno attaccato i manifestanti.

Il numero esatto di morti durante le giornate di protesta, rimane poco chiaro, con cifre che vanno dagli 11 morti secondo i dati ufficiali del governo a migliaia secondo gli organizzatori della manifestazione.

Fonti di informazione indipendenti, dicono che la cifra è di circa 50 morti, e un alto numero imprecisato di feriti.

"La repressione armata sul Hefajat da parte del governo è stato un passo assolutamente sbagliato", ha detto il dottor Hossain.

"Il governo deve tenere conto di questo sbaglio, e del numero di morti che non si era mai verificato nella storia del Bangladesh"

Il Professore Ataur Rahman, un insegnante di scienze politiche all'Università di Dhaka University, è d'accordo.

"Il giro di vite da parte delle forze dell'ordine sulla manifestazione pacifica di Hefajat a Dhaka non è giusto. Quel tipo di repressione non è accettabile in nessun paese democratico".

Egli ha esortato il governo a formare un comitato di cooperare con l'Hib per l'attuazione delle richieste.

Lo Staff

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